Nei giorni 18 e 19 giugno si è svolto presso la Università Pontificia della Santa Croce (Roma) il workshop Storie regionali americane dell’Opus Dei, tra il 1950 e il 1975, un incontro accademico che ha riunito specialisti di diversi Paesi per condividere ricerche e riflettere sui primi sviluppi dell’istituzione in America Latina.
Il workshop aveva l’obiettivo di scambiare esperienze di ricerca, presentare avanzamenti di progetti regionali e discutere metodologie per lo studio storico dell’Opus Dei. Le sessioni sono state strutturate attorno a relazioni di carattere metodologico e a comunicazioni centrate su casi nazionali e locali.
Tra i temi affrontati si sono distinti l’uso delle interviste, l’elaborazione di storie regionali, la prosopografia, le storie istituzionali e i modi di comunicare la ricerca storica a pubblici più ampi. Inoltre, sono stati presentati progetti relativi ad archivi storici e repository documentali, fondamentali per lo sviluppo di future ricerche.
Le comunicazioni hanno offerto un ampio percorso geografico attraverso l’America Latina. Sono stati presentati studi su Cile, Argentina, Bolivia, Paraguay, Uruguay, Brasile, Guatemala, Messico, Perù, Ecuador e Colombia, affrontando questioni come gli inizi dell’attività apostolica, il ruolo delle donne nei primi anni, la creazione di residenze universitarie, iniziative educative e assistenziali, l’organizzazione di archivi regionali e il contesto sociale e istituzionale di ciascun Paese.
L’incontro ha favorito lo scambio tra ricercatori affermati e giovani accademici, generando uno spazio di dialogo interdisciplinare e di collaborazione internazionale. Le sessioni di dibattito hanno permesso di confrontare approcci, identificare nuove linee di lavoro e condividere esperienze legate alla conservazione delle fonti e alla redazione di storie regionali.
Il workshop si è concluso con una sessione di sintesi in cui è stata sottolineata l’importanza di continuare a promuovere la ricerca storica comparata sullo sviluppo dell’Opus Dei in America, nonché di rafforzare le reti di collaborazione tra i diversi gruppi di ricerca.


