L’Istituto Storico San Josemaría Escrivá ha appena pubblicato il vol. 20 (2026) della rivista Studia et Documenta. Questo nuovo numero ha come asse centrale un ampio dossier monografico intitolato Residenze universitarie e Opus Dei (1939–1962), che studia lo sviluppo di queste iniziative educative nell’immediato dopoguerra spagnolo e nei primi anni dell’espansione internazionale dell’istituzione.
Il volume si apre con un In memoriam dedicato a José Luis Illanes Maestre (1933-2025), primo direttore dell’Istituto e della stessa rivista. L’articolo, firmato da Carlo Pioppi, ripercorre il suo itinerario intellettuale e accademico, il suo decisivo contributo agli studi storici su Josemaría Escrivá e il suo ruolo nella creazione e nel consolidamento dell’Istituto Storico e di Studia et Documenta.
La sezione monografica, coordinata da Onésimo Díaz, riunisce sei ricerche che analizzano l’origine, l’evoluzione e il contesto giuridico e culturale di diverse residenze universitarie promosse da persone dell’Opus Dei tra il 1939 e il 1962.
Carlos Veci Lavín e Manuel Martínez Neira studiano il passaggio “da residenza a collegio maggiore” che si verificò nella Spagna del dopoguerra, collocando queste iniziative nel quadro dell’interventismo statale e dei dibattiti sul cosiddetto “statalismo” educativo. Manuel Tarrío Rovira analizza il trasferimento delle residenze di Ferraz e di Jenner a La Moncloa, la prima iniziativa apostolica promossa dall’Opus Dei. Enrique Gudín de la Lama affronta la storia de La Estila, a Santiago di Compostela, dalle sue origini fino al suo consolidamento come collegio maggiore. Mercedes Montero esamina il percorso del collegio maggiore femminile Zurbarán durante gli anni Cinquanta, considerando sia la vita quotidiana sia i cambiamenti giuridici.
Il monografico si amplia con lo studio di Flavia De Lucia sugli inizi della Residenza Universitaria Internazionale (RUI) a Roma e con un lavoro di Federico M. Requena su Randall House, residenza presso la University of Wisconsin-Madison, che consente di analizzare l’inculturazione di queste iniziative in un contesto universitario statunitense.
La sezione Studi e note include quattro contributi. Carlos Sotz studia il contesto dell’evangelizzazione in Kenya e gli inizi dello Strathmore College. Alfredo Méndiz offre una microstoria del centro di Via Ticino a Roma (1952-1962). Beatriz Comella analizza la situazione delle donne in Spagna tra il 1930 e il 1946 come quadro per comprendere gli inizi della sezione femminile dell’Opus Dei. Da parte sua, Fidel Sebastián Mediavilla espone i retroscena della sua recente edizione critica di Cammino.
Nella sezione Documenti si pubblicano due documenti di particolare interesse. L’Istruzione di san Josemaría Escrivá sullo spirito soprannaturale dell’Opera, del 1934, offre chiavi decisive per comprendere le sue origini e la sua missione. L’edizione è stata curata da Pedro Rodríguez, Constantino Ánchel e Luis Cano. Il secondo documento è un racconto autobiografico di Luigi Tirelli (1971), curato da Flavia De Lucia.
La sezione Notiziario include un’intervista realizzata da Alfredo Méndiz a Francesc Castells, direttore dell’Archivio Generale della Prelatura dell’Opus Dei, sulla futura apertura dell’archivio in occasione del centenario dell’Opus Dei, nonché alcuni ricordi di Constantino Ánchel sull’origine e lo sviluppo della cosiddetta “Ufficio Storico”.
Chiude il volume la Sezione bibliografica, con recensioni e segnalazioni di pubblicazioni recenti, oltre a un elenco bibliografico sull’Opus Dei e su itinerari di vita e iniziative apostoliche ad esso collegati relativo al periodo 2018-2021.
Con questo ventesimo volume, Studia et Documenta consolida due decenni di pubblicazione ininterrotta, offrendo nuove fonti e studi che arricchiscono la conoscenza storica sull’Opus Dei e sul suo fondatore, e contribuiscono all’analisi della storia contemporanea della Chiesa.


