Vita (Breve biografia)
a cura di José Luis Illanes, Direttore dell'Istituto Storico San Josemaría Escrivá

Nella sua predicazione san Josemaría Escrivá - sono parole di Giovanni Paolo II pronunciate il 6 ottobre 2002 durante la solenne Messa di canonizzazione - non cessava di invitare affinché "la vita interiore, la vita cioè di relazione con Dio, e la vita familiare, professionale, sociale, fatta tutta di piccole realtà terrene, non fossero separate, ma costituissero una sola esistenza santa e piena di Dio". Queste affermazioni costituiscono una buona sintesi del messaggio di san Josemaría e al tempo stesso della sua figura; poiché messaggio, attività sacerdotale e personalità umana sono in lui strettamente compenetrati.

1902-1936 | 1936-1946 | 1946-1975


L'ESPANSIONE INTERNAZIONALE E L'APPROVAZIONE PONTIFICIA

La conclusione della Seconda Guerra Mondiale rese possibile pensare, nel 1945, all'espansione universale, già iniziata durante il conflitto limitatamente al Portogallo e all' Italia. Tale espansione richiedeva un passaggio di regime da quello diocesano a quello pontificio. Così nel 1946 san Josemaría si trasferì a Roma fissando lì, da quel momento e fino alla fine dei suoi giorni, la sua residenza. Nel 1947 e nel 1950 Pio XII concesse all'Opus Dei le opportune approvazioni canoniche che permisero la sua diffusione universale, e che anche le persone sposate potessero essere membri dell'Opus Dei; inoltre che sacerdoti incardinati in diocesi potessero incorporarsi, nel pieno rispetto della dipendenza del proprio vescovo, alla Società Sacerdotale della Santa Croce. Nel 1982, ormai morto il Fondatore, ma seguendo un cammino giuridico da lui preparato e desiderato per anni, l'Opus Dei fu eretto dal Romano Pontefice in Prelatura Personale, raggiungendo la configurazione giuridica pienamente corrispondente alla realtà del suo spirito e della sua attività.

Durante i suoi lunghi anni romani - da 1946 al 1975 - san Josemaría incoraggiò e guidò la diffusione dell'Opus Dei in tutto il mondo, prodigandosi con tutte le sue forze per impartire ai fedeli dell'Opus Dei, uomini e donne, una solida formazione dottrinale, ascetica e apostolica, che permettesse loro di santificare le diverse professioni e di diffondere il messaggio cristiano dall'interno dei più svariati ambienti. L'espansione fu effettivamente molto rapida. Nel 1946 si diffonde in Gran Bretagna, in Irlanda e in Francia, arrivando poi, negli anni successivi, alla maggioranza dei paesi dell'Europa Occidentale. Nel 1948 inizia il lavoro in Messico e negli Stati Uniti e, poco dopo, in gran parte delle altre nazioni americane. Alla fine degli anni '50 e all'inizio degli anni '60 si stabilisce stabilmente in Asia e in Africa: Giappone, Kenya, Filippine. Alla morte del Fondatore, l'Opus Dei contava 60.000 membri di 80 nazionalità, delle più diverse professioni e condizioni sociali. Come frutto della sua attività, numerose persone si erano avvicinate alla fede cattolica o avevano migliorato la loro vita cristiana ed erano sorte molteplici iniziative apostoliche benefiche, assistenziali e d’istruzione, tra le altre l'Università di Navarra (Spagna), della quale san Josemaría fu il primo Gran Cancelliere.


LA FORMAZIONE DEI FIDELI DELL'OPUS DEI

L'erezione nel 1948 e nel 1953 di due centri di formazione con sede a Roma, uno per gli uomini e uno per le donne - i Collegi Romani della Santa Croce e di Santa Maria - rendeva possibile a fedeli della Prelatura di ogni parte del mondo il soggiorno a Roma per un periodo di formazione più intensa. Ambedue i Collegi Romani fornirono al Fondatore l'occasione di conoscere in modo diretto e immediato ampi settori delle prime generazioni dell'Opus Dei. Molte altre persone vennero nella Città eterna soprattutto a partire dal 1960, allorché i viaggi divennero più agevoli. Nominato Monsignore, Prelato d'Onore di Sua Santità, nel 1947, san Josemaría Escrivá fu Consultore della Commissione Pontificia per l'interpretazione autentica del Codice di Diritto Canonico e della sacra Congregazione dei seminari e Università, come pure Accademico "ad honorem" della Pontificia Accademia Romana di Teologia.


GLI ANNI DEL CONCILIO VATICANO II

Nel 1959 Giovanni XXIII, eletto Romano Pontefice alcuni mesi prima, annunciò la convocazione di un concilio ecumenico: quello che sarebbe stato il Vaticano II, che ebbe il suo inizio nel 1962 e si concluse nel 1965. San Josemaría ne accompagnò intensamente e con entusiasmo i momenti felici, e con preoccupazione quelli di tensione, che non mancarono; la celebrazione delle sessioni conciliari, e la successiva applicazione dei diversi documenti approvati, come pure i processi di rinnovamento e di cambiamento che ne seguirono.
La diffusione dell'Opus Dei attirò l'attenzione sul Fondatore da parte non solo degli ambienti cristiani, ma anche della società nel suo insieme, e pertanto dei mezzi di comunicazione. Negli anni 1966 e seguenti, diversi giornalisti provenienti dalla Francia, dagli Stati Uniti, dalla Spagna e dall'Italia, chiesero a san Josemaría delle interviste. Si trattò sempre di colloqui estesi, nei quali il Fondatore dell'Opus Dei rispondeva alle domande con estrema cura. La raccolta di queste interviste, corredate da una sua omelia pronunciata nel 1967, venne a costituire un'ulteriore opera, pubblicata nel 1968 con il titolo Colloqui con Mons. Escrivà de Balaguer. Sempre in quegli anni san Josemaría considerò opportuno selezionare alcune omelie e meditazioni da lui predicate, di cui si conservavano i testi, e revisionarli per darli alla stampa. Questa è l'origine di nuovi libri come Es Cristo que pasa (1973) e Amici di Dio, pubblicato postumo (1977) ma con testi già preparati dall'autore. Un'analoga origine hanno le altre opere pubblicate poco dopo la morte: Via Crucis (1981), Solco (1986) e Forgia (1987).


LA CATECHESI IN VARIE NAZIONI

Profondamente unito ai Pontefici che occuparono la sede romana in quegli anni - Giovanni XXIII e Paolo VI - e con l'aspirazione che il Concilio recentemente svolto contribuisse a proclamare la vitalità e la ricchezza della parola di Dio, san Josemaría, che lungo tutta la sua vita aveva concepito la sua attività come una grande catechesi, svolse nell'ultimo periodo della sua esistenza terrena un intenso lavoro in questa linea. Ricevette visite di molte persone a Roma e realizzò anche estesi viaggi di catechesi in Europa e in America (1970, 1972, 1974, 1975), che gli permisero d'incontrare migliaia di persone a cui si rivolgeva in modo vibrante per trasmettere quell'amore a Dio, a Cristo, alla Madonna e alla Chiesa che riempiva il suo cuore. Tale attività comportò uno sforzo considerevole - il suo corpo era segnato da una vita lunga e faticosa -, ma non esitò ad offrire tutte le sue energie e la sua stessa vita, se fosse stato necessario, per la Chiesa e le anime.


MORTE. CANONIZZAZIONE

Il 26 giugno 1975, al rientro a casa dopo una visita al Collegio Romano di Santa Maria, rese santamente l'anima a Dio, crollando al suolo per un arresto cardiaco improvviso mentre entrava nel locale dove svolgeva abitualmente il suo lavoro. Moriva con la stessa semplicità che aveva caratterizzato la sua esistenza. La fama delle virtù eroiche del Fondatore dell'Opus Dei si estese presto in tutto il mondo, poiché numerosissime furono le persone che ricorsero alla sua intercessione per la richiesta di favori materiali romae spirituali. Il 12 maggio 1981 iniziò a Roma la Causa di Beatificazione e Canonizzazione. Dopo il rigoroso studio dei suoi scritti e dell'accertamento di un miracolo operato tramite la sua intercessione, Giovanni Paolo II lo beatificò il 17 maggio 1992 a Roma, alla presenza di una folla che riempiva Piazza San Pietro. Dopo l'accertamento di un nuovo miracolo fu canonizzato solennemente dal Papa il 6 ottobre 2002 davanti a una moltitudine che superava la precedente, raggiungendo quasi il mezzo milione di persone. Tale numero sottolineava l'ampiezza della devozione a san Josemaría e, realtà ancora più importante, l'eco ottenuta dalla predicazione della chiamata universale alla santità in tutti gli ambienti e in tutte le latitudini, alla quale il Fondatore dell'Opus Dei dedicò la totalità della sua vita.


 

 

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